Il graymail non è spam: sono email che i tuoi iscritti hanno richiesto ma non aprono più. I provider di posta lo notano e iniziano a spostare le tue campagne nella scheda Promozioni o direttamente nella posta indesiderata. Per evitarlo bisogna soprattutto inviare contenuti che le persone vogliano ancora aprire.
Cos’è il graymail? Posta di massa richiesta (newsletter, promozioni, avvisi) che viene ignorata. Peggiora la deliverability senza essere mai segnalata come spam.
Come prevenirlo
Le cinque abitudini che fanno la differenza:
- Segmenta per interesse e comportamento. Contenuti rilevanti vengono aperti e cliccati: segnale positivo per gli ISP.
- Riattiva o rimuovi i contatti inattivi. Eliminare gli indirizzi dormienti alza il tasso di apertura globale.
- Stabilisci una cadenza chiara. L’iscritto sa cosa aspettarsi, le cancellazioni calano.
- Personalizza oggetto e pre-header. Più aperture, meno scheda Promozioni.
- Rendi facile la cancellazione. Una disiscrizione vale molto più di un reclamo spam.
I segnali di engagement che contano
Aperture, clic, risposte e tempo di lettura indicano ai provider che le tue email sono desiderate. Consulta la nostra FAQ graymail vs spam e la definizione di graymail.
Attenzione Se il tasso di apertura di un segmento scende sotto il 10%, trattalo come a rischio graymail e riattivalo prima del prossimo invio.
Differenza tra graymail e spam
Leggi il nostro articolo dedicato e la definizione.