Risposta breve: no. Comprare o noleggiare una lista email è uno dei modi più rapidi per rovinare la reputazione del mittente, finire in blacklist e farti sospendere l’account Mailpro.
Perché le liste acquistate falliscono
- Nessun consenso reale. I destinatari non hanno mai acconsentito a sentire te
- Alti tassi di reclamo. I clic “segna come spam” danneggiano la deliverability
- Spam trap. Indirizzi vecchi o falsi attivano blacklist al primo invio
- Esposizione legale. GDPR, CAN-SPAM, CASL richiedono consenso esplicito e dimostrabile
- ROI scadente. Anche con qualche apertura, il danno al brand prevale
Cosa chiediamo in caso di reclamo
Se arriva un reclamo, il nostro team compliance chiede la prova del consenso entro 48 ore. Accettati: data e ora dell’iscrizione, testo esplicito del consenso, prova di rapporto cliente esistente o altra documentazione lecita. Le liste acquistate non passano.
Costruisci la lista nel modo giusto
- Usa il doppio opt-in nei form — traccia di consenso verificabile
- Campagne lead magnet (guide, modelli, calcolatori)
- Inviti alla newsletter su pagine ad alto traffico
- Segui le 10 regole per l’emailing
Hai ereditato una lista incerta?
Se hai ricevuto una lista da un precedente proprietario o fusione, manda prima una campagna di re-permission — chiedi a ognuno di riconfermare e invia solo a chi conferma.
Crescere puliti
Una piccola lista opt-in supera sempre una grande acquistata. Imposta il doppio opt-in.