Sai riconoscere lo spam? Il quiz da 60 secondi
Hai cancellato migliaia di email di spam per puro istinto. Ma sapresti spiegare perché il tuo cervello le ha segnalate? E soprattutto: saprebbe farlo un filtro antispam? Qui sotto trovi sette email. Per ognuna, decidi: posta in arrivo o spam? Poi clicca per svelare. Qui nessuno giudica il tuo punteggio e, alla fine, avrai imparato senza accorgertene i segnali esatti che decidono dove finisce un'email, utile se le invii anche tu.
Come si gioca
- Leggi ogni email.
- Decidi: arriverebbe nella posta in arrivo o verrebbe filtrata?
- Apri "Svela il verdetto" per vedere cosa succede davvero, e perché.
- Tieni il conto e controlla il tuo grado alla fine.
Round 1 — l'email del "hai vinto"
Oggetto: 🎉🎉 CONGRATULAZIONI!!! Sei stato SELEZIONATO
Clicca entro 24 ORE per richiedere la tua gift card da 1.000 €…
Svela il verdetto
Spam, senza dubbio. Il dominio del mittente è un'imitazione ("amaz0n" con uno zero), l'oggetto accumula maiuscole, tripla punteggiatura ed emoji, e il corpo vive di urgenza ed esca del premio. Basta uno di questi elementi ad alzare lo spam score; insieme sono un filtro immediato. I brand veri non urlano quasi mai nell'oggetto.
Round 2 — la noiosa conferma d'ordine
Oggetto: Il tuo ordine n. 10428 è confermato
Ciao Marta, grazie per il tuo ordine. Ecco la ricevuta e la data di consegna…
Svela il verdetto
Posta in arrivo. È lo standard d'oro: un indirizzo sul dominio dell'azienda, un oggetto calmo e preciso, un nome vero e un contenuto che il destinatario si aspetta. Le email transazionali come le ricevute sono tra le più affidabili in assoluto. Essere noiosi è un superpotere di deliverability.
Round 3 — la newsletter fatta di una sola immagine
Oggetto: I saldi di primavera sono qui
[Una sola immagine enorme. Nessun testo. Nessun link di disiscrizione.]
Svela il verdetto
Rischio spam, probabilmente filtrata. Il mittente sembra a posto, ma un'email fatta di una sola immagine e quasi senza testo reale è un classico trucco da spammer (nasconde le parole ai filtri). Aggiungi il link di disiscrizione mancante ed ecco una seconda bandiera rossa. Un buon equilibrio testo/immagine e una disiscrizione visibile tengono le newsletter legittime al sicuro.
Round 4 — il falso "Re:"
Oggetto: Re: la nostra conversazione
Ti scrivo solo per un promemoria sulla mia ultima email, sei riuscito a darle un'occhiata?
Svela il verdetto
Spam (e un po' subdolo). Non c'è mai stata una conversazione. I finti "Re:" e "Fwd:" sono un trucco da cold outreach per fingere familiarità, e i filtri hanno imparato a riconoscere lo schema, soprattutto da un dominio sconosciuto e senza interazioni precedenti. Se devi fingere una risposta per farti aprire, il problema è la strategia.
Round 5 — la newsletter vera nella scheda Promozioni
Oggetto: Questo mese: un nuovo single origin e un corso di latte art
Ben progettata, disiscrizione chiara, un'immagine e molto testo.
Svela il verdetto
Posta in arrivo, forse nella scheda Promozioni. Domanda trabocchetto. Finire nella scheda Promozioni di Gmail non è spam; è un'email di marketing messa esattamente dove Gmail archivia il marketing. Viene consegnata, si trova, si apre. Lottare per uscire da Promozioni conta spesso molto meno di quanto si creda: ciò che conta è il coinvolgimento.
Round 6 — lo spavento del "conferma o vieni disiscritto"
Oggetto: Azione richiesta: conferma il tuo account entro 12 ore
Verifica ora o il tuo account verrà chiuso definitivamente.
Svela il verdetto
Spam, con tendenza al phishing. Urgenza costruita, un vago "centro di verifica" che non appartiene a nessun brand reale e una minaccia per forzare il clic. Questa è la forma di un tentativo di phishing. Nel dubbio, non cliccare mai: vai direttamente al sito vero. I mittenti legittimi non tengono in ostaggio il tuo account con un conto alla rovescia di 12 ore.
Round 7 — la piccola impresa che ha fatto i compiti
Oggetto: Le tue 3 foto sono pronte per il download
Personalizzata, inviata da un dominio autenticato, a qualcuno che si è iscritto.
Svela il verdetto
Posta in arrivo. Tutto torna: una persona vera su un dominio vero, autenticazione a posto, un oggetto preciso e onesto e un destinatario che ha dato il consenso. Ecco che aspetto ha "fare bene le cose noiose", ed è esattamente così che un piccolo mittente si guadagna la posta in arrivo.
Come è andata?
- 6–7 corrette: hai un filtro al posto del cervello. Saresti un responsabile della deliverability pericolosamente bravo.
- 4–5 corrette: ottimo istinto. Difficilmente ti ingannerebbero, e le tue email probabilmente si comportano bene.
- 0–3 corrette: nessuna vergogna; quasi tutti si fidano dei segnali sbagliati. La buona notizia: hai appena imparato quelli giusti.
I segnali che stavi imparando senza saperlo
Ogni round ruotava attorno alla stessa manciata di cose che filtri antispam (e persone) giudicano davvero:
- Il mittente corrisponde? Un indirizzo vero sul dominio del brand, sostenuto dall'autenticazione, batte ogni imitazione. Guarda come l'autenticazione delle email dimostra che sei chi dici di essere.
- L'oggetto è calmo? Maiuscole, valanghe di emoji e finti "Re:" alzano lo spam score. La sobrietà comunica affidabilità.
- C'è testo reale? Le email di sola immagine e senza link di disiscrizione sono esche classiche per i filtri.
- Hanno chiesto di esserci? Opt-in e coinvolgimento sono i segnali più forti di tutti, è l'idea stessa per non finire nello spam.
Vuoi che le tue email superino questo quiz ogni volta? La nostra guida per non finire nello spam ripercorre ogni segnale, passo dopo passo.
Domande frequenti
Finire nella scheda Promozioni significa che la mia email è spam?
No. La scheda Promozioni è dove Gmail archivia il marketing per progettazione. L'email viene consegnata ed è apribile, non filtrata come spam. Il coinvolgimento conta molto più della scheda.
Qual è il maggior attivatore di spam?
Inviare a persone che non hanno dato il consenso. Una lista di scarsa qualità genera reclami e invii a indirizzi morti, e questi segnali affondano la deliverability più in fretta di qualsiasi parola nell'oggetto.
Una sola email può farmi segnalare?
Una singola email raramente rovina un buon mittente, ma una cattiva abitudine ripetuta, come una lista acquistata o un invio di sola immagine, può farlo eccome. I filtri giudicano gli schemi nel tempo.
Mailpro e la deliverability
Invia email che superano il test, ogni volta
Spam check integrato, autenticazione guidata e statistiche chiare aiutano le tue email a risultare affidabili per i filtri e per le persone. Hosting svizzero, conforme al GDPR, dal 2001.