Risposta breve: nella pratica, gli indirizzi email sono trattati come non sensibili a maiuscole e minuscole. Inviare a [email protected] o [email protected] raggiunge la stessa casella presso tutti i principali provider.
Cosa dice lo standard
La specifica email (RFC 5321) divide un indirizzo in due parti attorno al simbolo @: la parte locale (prima della @) e il dominio (dopo la @). Tecnicamente, la parte locale può essere case-sensitive, mentre il dominio è sempre case-insensitive perché il DNS lo richiede.
In pratica, tutti i grandi provider (Gmail, Outlook, Yahoo, iCloud, server Exchange aziendali…) ignorano le maiuscole anche nella parte locale. [email protected], [email protected] e [email protected] arrivano alla stessa casella.
| Parte dell’indirizzo | Comportamento standard | Comportamento reale |
|---|---|---|
| Parte locale (prima di @) | Può essere case-sensitive | Trattata come insensibile |
| Dominio (dopo @) | Sempre insensibile | Sempre insensibile |
Perché conta per la tua lista
Anche se l’invio funziona, mischiare maiuscole e minuscole crea due problemi:
- Contatti duplicati — [email protected] e [email protected] possono essere salvati come due righe distinte.
- Segmentazione rotta — filtri e ricerche di disiscrizione possono fallire con confronti case-sensitive.
Buone pratiche
- Forza il minuscolo in ogni form di iscrizione e file di import.
- Esegui una deduplica a ogni migrazione o fusione di liste.
- Valida il formato con una regex prima del salvataggio.
Mantieni la tua lista pulita fin dal primo giorno
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